Siede Massa tra lucida verzura
d'aranci, a specchio del Tirreno mare;
vedei tagliente dietro lei spiccare
come zaffiro immenso la Tambura:verdeggiante e declive in una pura
chiarità d'alba il Belveder t'appare;
sola, in disparte, sembra minacciare
nubi passanti la Brugiana oscura.
Mi sveglia il canto delle capinere
tra le magnolie e m'assopisce un lento
ronzio di ruote e romba di gualchiere.
Come bimbo cullato io m'addormento:
e allor fugge, allor vola il mio pensiero,
ed in Romagna accanto a voi mi sento.